Quanto costa ristrutturare casa nel 2020? Costi e agevolazioni

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ristrutturare
8 Ottobre 2020

Il semplice fatto di ristrutturare casa rappresenta una delle opzioni maggiormente prese in considerazione da chi, per ragioni disparate, decide di rinvigorire l’ambiente domestico, donandogli una nuova veste e cercando di rendere i metri quadri a disposizione più ospitali ed accoglienti.

Prima di prendere decisioni affrettate, occorre fare delle valutazioni che possono variare in base a determinate circostanze. Esistono delle procedure che nella stragrande maggioranza dei casi sono standard, quali ad esempio la valutazione dei costi da sostenere per modificare pareti, scale, eseguire un nuovo impianto elettrico, etc, prendere in considerazione i tetti spesa stabiliti per legge e, infine, la fruizione dei bonus messi a disposizione dallo Stato anche per il 2020.

I costi di ristrutturazione da sostenere

Chi necessita di ristrutturare casa ha l’onere di conoscere più o meno dettagliatamente la somma economica alla quale far fronte per rinvigorire al meglio l’ambiente domestico. Esistono delle tabelle alle quali anche nel 2020 fare riferimento, così da conoscere in modo dettagliato i costi da sostenere per eseguire i lavori, per i quali nella maggior parte dei casi si parla di un costo ristrutturazione al mq. Tra demolizione e smaltimento, realizzazione di nuovi intermezzi, di un impianto elettrico o idraulico da eseguire “ex novo”, posa in opera dei pavimenti, tinteggiatura delle pareti, etc si parte dai circa 15 euro fino ad arrivare ai 350 euro al mq, in caso di realizzazione di infissi di ultima generazione.

Usufruire del Super Bonus nel 2020, i tetti spesa

Con il decreto rilancio, il governo nazionale ha apportato delle modifiche al testo pre-esistente inerenti al bonus ristrutturazione al 110%. Per usufruire degli sgravi fiscali, occorre aver apportato durante la ristrutturazione appartamento, casa o villa privata almeno uno degli interventi definiti “trainanti”, quali l’isolamento delle pareti, la sostituzione degli impianti di climatizzazione e la presa in considerazione di qualsivoglia intervento atto a diminuire il rischio sismico della struttura.

A tutto ciò vanno presi in considerazione i tetti di spesa, da cui ricavare incentivi per ristrutturare casa. In questo modo, per le abitazioni unifamiliari e plurifamiliari “ad accesso autonomo”, si prevedono tetti di spesa pari a 50000 euro per l’isolamento termico e 30000 per l’impianto di climatizzazione, facendo riferimento ad un orizzonte temporale di 5 anni.

Il discorso cambia quando si ha a che fare con un edifico plurifamiliare che comprende da 2 a 8 immobili. In questo caso, i tetti di spesa si abbassano: 40000 euro per l’isolamento termico (che diventano 30000 con più di 8 unità immobiliari), 2000 euro per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione (15000 per più di 8 immobili), con un bonus fruibile al 110% ed altre spese accessorie che rimangono invariate rispetto al testo normativo precedente.

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